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Emirati Arabi Uniti

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Emirati Arabi Uniti

Tutte le nostre guideDa vedere e fareQuando partire?Formalità di ingresso

Quali sono le formalità di ingresso e soggiorno per viaggiare in Emirati Arabi Uniti ?

Tutto

I cittadini francesi sono esenti dal visto. Dalla firma, il 6 maggio 2015, dell'accordo di esenzione dal visto nello spazio Schengen per i cittadini degli Emirati Arabi Uniti, e per reciprocità, un timbro apposto sul passaporto all'arrivo negli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Sharjah autorizza un soggiorno massimo di 90 giorni, in uno o più periodi, su un periodo di 180 giorni a partire dalla data del timbro.

È necessario essere in possesso di un passaporto in buono stato con validità minima di 6 mesi dalla data di ingresso nel territorio degli Emirati Arabi Uniti, pena il respingimento.

Da notare: il passaporto di emergenza (valido 1 anno e rilasciato in via eccezionale) non è riconosciuto negli Emirati Arabi Uniti. Ai titolari di tale passaporto può quindi essere negato l'ingresso nel territorio degli EAU dalle autorità emiratine senza che il Consolato Generale di Francia possa intervenire.

I cittadini francesi che desiderano trasferirsi negli Emirati arrivano quindi senza visto e hanno poi 30 giorni di tempo per espletare, tramite il proprio datore di lavoro, le formalità necessarie per ottenere il visto di soggiorno.

Si ricorda tuttavia che le autorità degli Emirati Arabi Uniti mantengono piena discrezionalità nell'accettare o rifiutare l'ingresso di cittadini stranieri nel proprio territorio. Può capitare che cittadini francesi vengano respinti all'arrivo negli Emirati Arabi Uniti (in particolare a Dubai) dalla polizia di frontiera e costretti a tornare al luogo di partenza, senza alcun rimborso delle spese sostenute (viaggio, hotel, ecc.). Sebbene non venga fornita alcuna motivazione formale ai viaggiatori interessati, tali decisioni, che non sono soggette a ricorso, rientrano nell'ambito delle misure preventive adottate dalle autorità locali in materia di sicurezza, nel contesto della lotta al terrorismo.

Avvertenza: le autorità locali rifiutano il rilascio di visti di soggiorno alle persone sieropositive (per l'HIV), affette da tubercolosi o epatite B. Queste persone, una volta scoperta una di queste patologie, verrebbero immediatamente espulse dal paese. Si veda anche la sezione "Salute" di questa scheda.

Quali sono le formalità sanitarie per viaggiare in Emirati Arabi Uniti ?

Per far fronte alle spese di ricovero ospedaliero e alle spese sanitarie molto elevate negli Emirati Arabi Uniti, si raccomanda vivamente di stipulare un contratto di assistenza o un'assicurazione che copra tutte le spese mediche (chirurgia, ricovero ospedaliero, ecc.) e il rimpatrio sanitario, pena l'impossibilità di accedere alle cure, anche in caso di emergenza vitale. Tali spese non potranno in alcun caso essere sostenute dall'ambasciata o dal consolato generale di Francia in loco. In caso di mancato pagamento, ai viaggiatori sarà impedito di imbarcarsi per il ritorno al termine del loro soggiorno.

Il sistema ospedaliero degli Emirati Arabi Uniti è moderno. Medici francesi o francofoni esercitano in numerosi centri medici o ospedalieri, i cui recapiti possono essere forniti, in caso di necessità, dall'Ambasciata di Francia ad Abu Dhabi e dal Consolato Generale a Dubai.

Raccomandazioni per la salute

Se necessario, consultare il proprio medico curante o un centro di vaccinazioni internazionali per valutare il proprio stato di salute e ricevere consigli sanitari, in particolare sulle vaccinazioni. Eventualmente, consultare il proprio dentista prima della partenza.

Preparare la propria farmacia personale di conseguenza e portare con sé solo i farmaci necessari; non consumare mai farmaci acquistati per strada (rischio di contraffazioni). Per ulteriori informazioni, consultare la scheda Informazioni pratiche.

Vaccinazioni

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie, ma alcune sono raccomandate; assicurarsi di essere in regola con le vaccinazioni di routine e con quelle relative a tutte le zone geografiche visitate.

A seconda delle condizioni locali di viaggio, possono essere raccomandate vaccinazioni contro la febbre tifoide, la meningite e l'epatite virale A e B.

Rischi sanitari

Coronavirus MERS-CoV

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus che possono causare una vasta gamma di malattie nell'uomo, che vanno dal comune raffreddore a gravi patologie respiratorie. La manifestazione più frequente associa febbre e infezione polmonare.

Per quanto riguarda il MERS-CoV, non esiste un vaccino. Si raccomandano le classiche misure igieniche per limitare i rischi di trasmissione, in particolare lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica. È inoltre opportuno, per quanto possibile, evitare la folla e i grandi assembramenti, il contatto con gli animali, in particolare con cammelli e dromedari, nonché il contatto ravvicinato con persone malate. È fortemente sconsigliato consumare carne di cammello o latte di cammella.

Sul posto, in caso di febbre alta, tosse e/o difficoltà respiratorie, consultare immediatamente un medico. In caso di febbre o sintomi respiratori nei giorni successivi al ritorno in Francia, chiamare il Centro 15 (telefono: 15) segnalando il proprio viaggio.

Per ulteriori informazioni, consultare la pagina Coronavirus e i siti web dell'Istituto Pasteur e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Legionellosi

Sono possibili casi di legionellosi (infezione respiratoria), in particolare per i pazienti affetti da malattie polmonari. In caso di sintomi respiratori, si raccomanda di consultare rapidamente il proprio medico; ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata del Ministero della Solidarietà e della Salute.

Febbre tifoide

La febbre tifoide è una malattia batterica correlata alla salmonella. I sintomi comprendono febbre alta e disturbi digestivi e richiedono una visita medica urgente poiché possono insorgere gravi complicazioni. Si raccomandano le consuete precauzioni (cfr. igiene alimentare).

Infezione da virus HIV – IST

Per quanto riguarda le infezioni sessualmente trasmissibili, si raccomanda di adottare tutte le precauzioni del caso ed evitare comportamenti a rischio.

Non esiste un test sierologico per i turisti.

D'altra parte, le autorità locali richiedono un certificato di negatività al test sierologico e rifiutano il rilascio del visto di soggiorno alle persone sieropositive all'HIV, affette da tubercolosi o epatite B, procedendo immediatamente all'espulsione delle persone risultate positive al test sierologico.

Si prega di consultare il link seguente.